L'impiego delle Gemme nei Fondi Oro

Quasi in ogni epoca della storia dell'arte e presso ogni civiltà le pietre dure ebbero, accanto alle materie più consuete, un impiego variamente frequente a seconda della facilità con cui esse potevano esser fornite, e della maggiore o minore conoscenza dei mezzi necessarî alla loro difficile lavorazione.

In età medievale alcune pietre dure vennero impiegate anche in pittura per impreziosire gli ornamenti e le minuziose rifiniture dei fondi a foglia d'oro.

Le pietre preziose divennero così simboli di un'umanità che aveva bisogno di essere purificata e i cristalli, come quello di Rocca, ne rappresentavano la virtù perfetta.

Per l'iconografia cristiana la pietra preziosa diviene simbolo di Maria, perché non risplende di per sé ma brilla quando viene colpita dal raggio della luce divina.

La pietra più diffusa e ricercata in tutti i tempi e per tutto il Medioevo e Rinascimento fu il quarzo ed in particolare il quarzo ialino o Cristallo di Rocca.

Tra le altre pietre, le più impiegate furono, l'acquamarina, l'ametista, il diaspro, l'opale, la corniola e l'agata.

Di larghissimo impiego furono, inoltre, il corallo e le perle: il primo, simbolo del sangue di Cristo, svolgeva spesso una funzione di protezione; le perle, credute gemme del mare, furono sempre considerate simbolo di purezza e verginità e per questo attributo delle spose della Vergine, nonché di re e di principi.

In base alle simbologie delle pietre preziose in oreficeria come in pittura, esse non costituirono solo un'esigenza decorativa ed ornamentale, ma anche un significato di tipo magico-religioso.

La gemma proteggeva chi la indossava oppure comunicava le sue virtù all'oggetto che custodiva o che glorificava con il suo splendore; persino la montatura delle gemme acquistava un significato simbolico.

Un esempio lo troviamo citato nell’Apocalisse di Giovanni, dove la Città Santa, la Nuova Gerusalemme, viene descritta di uno splendore “simile a pietra preziosissima, quale pietra di diaspro splendente come cristallo.

 

"[18] Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo.
[19] Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, [20] il quinto di sardonice, il sesto di sardio, il settimo di crisolito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l'undicesimo di giacinto, il dodicesimo di ametista.
[21] E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente”, (Tratto da: La Sacra Bibbia, Nuovo Testamento, Apocalisse di Giovanni, Cap. 21)."

Silvia Salvadori su commissione crea preziose decorazioni su fondo oro scegliendo le migliori gemme fornite dall’azienda Del Corto Pietre Preziose, azienda leader nella lavorazione e produzione di pietre preziose a Battifolle (Arezzo).