Santa Maria Maddalena di Buoninsegna. Riproduzione di Silvia Salvadori
Santa Maria Maddalena di Buoninsegna: particolare del volto. Bottega d'Arte Toscana

Santa Maria Maddalena

Santa Maria Maddalena di Duccio di Buoninsegna. Riproduzione fedele di Silvia Salvadori.

Icona sacra realizzata con tempera e oro zecchino su tavola.
Opera eseguita con le antiche tecniche pittoriche della scuola senese del XV sec.

Misure: 32 x 24 cm

Descrizione

Riproduzione d'arte da Duccio di Buoninsegna (copia d'autore di Silvia Salvadori). Riproduzione di dipinti di scuola senese del '300 e '400 realizzata con la tecnica originale : Tempera su tavola dorata a foglia oro zecchino. OPERA TRATTA DA DUCCIO DI BUONINSEGNA. Icona dipinta a tempera e oro zecchino su tavola antica secondo le antiche ricette della scuola senese e con lo stesso stile pittorico di Duccio di Buoninsegna. Icona della Maria Maddalena, fondo oro zecchino. Polittico Madonna col Bambino e i santi Agnese, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista e Maria Maddalena; nel registro superiore: Profeti e Patriarchi; nelle cupidi: Cristo redentore e Angeli. Il polittico dalla complessa architettura e carpenteria, rappresenta il più antico esempio che sia giunto sino a noi di pala d'altare a più registri di figurazioni. Costituisce l'immediato precedente di alcune delle più elaborate pale d'altare realizzate a partire dalla fine del secondo decennio del secolo; dal polittico di Simone Martini per la chiesa di Santa Caterina a Pisa a quello commissionato nel 1320 a Pietro Lorenzetti per la pieve di Santa Maria ad Arezzo, fino al vasto complesso di Ugolino di Nerio destinato all'altar maggiore della chiesa fiorentina di Santa Croce. Il polittico ha fatto il suo ingresso nella Pinacoteca Nazionale di Siena nel 1892, proveniente dallo Ospedale di Santa Maria della Scala. Dovette essere destinato alla primitiva "ecclesia sive oratorium" dell'ospedale, la cui edificazione fu concessa dal vescovo Buonfiglio nel 1257 e ratificata dal papa Alessandro IV nel 1257: primo nucleo dell'edificio che, ancora ricordato quale "capella hospitalis" nel 1316, sarebbe divenuto la chiesa della Vergine Annunziata. Sia per la complessità della struttura che per la monumentale amplificazione del gruppo della Madonna col Bambino, la gran parte degli studiosi ritiene il polittico un'opera estrema dell'attività di Duccio, da porre nel lasso che corre tra il compimento della Maestà (1311) e la morte dell'artista. Storia di Santa Maria Maddalena: Santa Maria Maddalena o di Magdala è stata, secondo il Nuovo Testamento, una donna discepola di Gesù; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica, che celebra la sua festa il 22 luglio. Santa Maria Maddalena viene descritta sia nel Nuovo testamento che nei Vangeli apocrifi. Santa Maria Maddalena non è citata in altre fonti. Il nome Maria Maddalena deriva da "Magdala", una piccola cittadina sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade, detto anche di Genezaret. Le narrazioni evangeliche citano Santa Maria Maddalena in pochi versi, facendoci constatare quanto Santa Maria Maddalena fosse una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Santa Maria Maddalena fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni vangeli, divenne la prima testimone oculare dell'avvenuta resurrezione.

Originale: Pinacoteca Nazionale, Siena, inv. 47.

Misure: 32 x 24 cm

Tecnica: tempera e oro su tavola di legno di pioppo, fondo oro zecchino inciso.

Note: riproduzione fedele dell'Icona della Santa Maria Maddalena dipinta da Duccio di Buoninsegna. Copia eseguita con le stesse tecniche pittoriche antiche. Ricostruzione degli incarnati perduti, attraverso confronto con altre opere dell'artista, completamente abrasi nella tavola originale.

Prezzo: venduta.

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